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I palii
martedì 7 agosto 2007
Per gli abitanti dei villaggi sorti attorno agli antichi casali lungo la costa, le feste religiose ed i palii delle contrade marinare erano, un tempo, gli unici attesi momenti di svago e di socializzazione. Il palio tradizionale consisteva in una gara di barche organizzata tra le Contrade rivierasche in perenne rivalità. Le gare venivano effettuate con le comuni barche da pesca, contrassegnate in maniera diversa per rendere riconoscibile la contrada d’appartenenza.
Oggi, questa antica e pittoresca tradizione è stata ripresa ed i palii vengono riproposti mantenendo le stesse caratteristiche. Si è conservato anche l’uso di conquistarsi la postazione di partenza con il lancio dell’arpione.
In questa prima fase della gara, che ha luogo sulla spiaggia, i lanciatori (quasi sempre gli stessi lanzaturi della caccia al pesce spada) mettono in mostra le proprie capacità guadagnando, con un lancio preciso, il posto migliore per la competizione, onde sfruttare al meglio le correnti.
Il palio più antico, e nel contempo il più lungo ed iI più difficile, è iI Palio di Mezz’agosto, che si svolge la mattina prima delia processione della Vara e copre un percorso di sei chilometri, nel tratto di riviera nord, fra la chiesa di Grotte e la stele della Madonnina del porto.
Protagonisti della gara, la classica barca paciota ad otto remi è gli equipaggi dei villaggi di Pace, Sant’Agata, Paradiso, Ganzirri e Torre Faro.
Vedi on line : Fonte: Messina città d’arte - Edizioni affinità elettive