Ganzirri, Torre Faro, Capo Peloro : splendide località turistiche situate nella cuspide nord-orientale della Sicilia, dove sembra lentamente riemergere dalle acque la lunga catena appenninica. E’ un luogo di grande fascino, sempre immerso in una straordinaria luce. Confusa fra terra e acque, con i singolari laghetti di Ganzirri, la sua estremità individua la linea di demarcazione fra Tirreno e Ionio, vicinissima alla costa calabra e caratterizzata dall’alto metallico traliccio, entrato a far parte del paesaggio. Due litorali ne definiscono i margini, il primo sulle rive dello Stretto dove si allunga l’abitato di Messina, l’altro, a nord, presenta le spiagge più densamente popolate d’estate. Sui colli, vecchi casali conservano talvolta inimmaginati tesori d’arte.
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4 agosto 2007
Le poche torri costiere di avvistamento nel territorio comunale di Messina rimaste costituiscono ormai una rara e preziosa testimonianza d’inestimabile valore storico-architettonico, collegata al grandioso progetto di fortificazione della costa siciliana per la difesa delle attività produttive e commerciali dalle scorrerie dei corsari, mediante un complesso sistema di torri delle città costiere, redatto dall’architetto senese Tiburzio Spannocchi per incarico dei Viceré di Sicilia, Marcantonio (...)
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3 agosto 2007
Il luntro restaurato si presentava allo stato dei fatti come un’imbarcazione datata intorno ai 60 anni, rivestita all’esterno da circa quattro strati di vetroresina, materiale che aveva compromesso e deteriorato lo scafo sia all’esterno che all’interno, provocando un’evidente collasso strutturale.
Nel rivestire l’imbarcazione non si era tenuto conto della necessità di praticare dei fori in prossimità della chiglia, i cosiddetti alleggi, i quali servono al deflusso dell’acqua, in questo caso, (...)
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3 agosto 2007
Il nostro mare, confluenza di acque mitiche e vorticose, culla di civiltà e fonte inesauribile di bellezza, da sempre ha esercitato un irresistibile fascino sui popoli migranti e su quanti hanno avuto e hanno la fortuna di navigarlo per lavoro o per spirito di avventura.
Il variare dei suoi umori, quasi in simbiosi con quelli dell’uomo, ha ispirato nei secoli narratori e poeti, che hanno immortalato nell’immaginario collettivo storie marinare, i miti di Scilla e Cariddi, il tormentato viaggio (...)
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2 agosto 2007
Ci sono molti studiosi di scienze e di antropologia, ci sono tanti appassionati delle nostre antiche e nobili tradizioni marinare in grado di disquisire sul luntro con competenza, ma non credo che qualcuno quanto me abbia convissuto con il luntro operando con la cinepresa e la macchina fotografica, così da riportarne ricordi molto singolari.
Da studente liceale avevo praticato il canottaggio; credevo, quindi, che la scalmiera posizionata all’esterno della murata fosse una peculiarità (...)
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2 agosto 2007
La tradizionale caccia al pesce spada (Xiphias gladius) con l’arpione, praticata da tempo immemorabile lungo le due sponde, siciliana e calabrese, dello Stretto di Messina ha registrato la presenza, almeno fino alla prima metà del XX secolo, di un’imbarcazione di singolare interesse riguardo a configurazione materica e caratteristiche costruttive. Il luntro, (in siciliano luntru), così chiamato per probabile derivazione dal latino linter (barca da pesca a fondo piatto già utilizzata dai (...)
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1 agosto 2007
Nel Portfolio rare cartoline del 1800-1900.
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1 agosto 2007
Muovendo dal Museo Regionale di Messina, si percorre la litoranea del Faro, tra una teoria di ville e antiche case di pescatori a sinistra, sempre accompagnati a destra dalla veduta sulla Calabria e sullo Stretto, solcato dalle navi-traghetto.
E’ la via Consolare Pompea, strada tracciata dai Romani nel I secolo a.C, attraversante gli ameni villaggi dì Paradiso, Contemplazione, Pace e Sant’Agata: un tragitto di sei chilometri con vista sul mare in una delle più belle riviere d’Europa, da dove (...)
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31 luglio 2007
[Il vostro interprete non supporta i frame o è attualmente configurato per non visualizzarli. Tuttavia, potete visitare il relativo documento.]
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25 giugno 2007
Per la prima volta in Mediterraneo una manta di circa 2 metri e mezzo di larghezza e stata marcata con un trasmettitore satellitare da un gruppo di ricercatori dell Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (Icram). L’operazione e’ parte integrante di un progetto che ha come obiettivo lo studio della biodiversita marina della Calabria e si e’ svolta nello Stretto di Messina, nel tratto di mare di fronte a Reggio Calabria. Lo annuncia Simone Canese, (...)
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15 giugno 2007
Il paesino di Torre Faro, detto anche capo Peloro, si dice derivi il nome dal pilota di Annibale messo a morte per aver lasciato trasportare dalla corrente verso lo scoglio di Scilla la nave che lo trasportava. Proprio di fronte al paese è uno dei posti più affascinanti del Mare mediterraneo cioè lo Stretto di Messina ricco di storie e leggende fin dall’antichità.
Le prime storie risalgono ad Omero che ci narra di questi luoghi nelle epiche imprese di Ulisse che dovette affrontare proprio qui (...)
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